Partito di Alternativa Comunista

Madrid: grandi manifestazioni a difesa della sanità pubblica

Madrid: grandi manifestazioni a difesa della sanità pubblica

 

 

 

di Antonio Rodríguez*

 

 

Per la seconda volta in pochi mesi, i/le residenti e numerose famiglie lavoratrici di diversi quartieri e comuni della municipalità di Madrid sono scesi in piazza domenica 12 febbraio per difendere una sanità pubblica e di qualità e gridare forte e chiaro Ayuso vattene via! Diversi cortei con migliaia di persone ciascuna sono partite da vari punti della città con destinazione verso una Plaza de Cibeles gremita in tutte le sue arterie.
Questa manifestazione, promossa dalla Piattaforma delle/dei Residenti dei Quartieri e dei Comuni di Madrid (Plataforma de Vecinas y Vecinos de los Barrios y Pueblos de Madrid), come quella del 13 novembre scorso, è stata costruita dal basso con lo sforzo e il lavoro di centinaia di attivisti/e, sanitari/ie, movimenti sociali e sindacati combattivi tra gli altri, al di fuori della burocrazia sindacale e dei partiti tradizionali della cosiddetta sinistra. Piuttosto, è stato loro malgrado che questo enorme movimento per la Sanità pubblica è andato crescendo e ha guadagnato supporto di fronte a chi da tempo si è rassegnato e ha anteposto le urne e le istituzioni alla lotta di piazza.
Nonostante gli insulti e il costante disprezzo che sia i/le sanitari/ie e i/le residenti, sia il resto dei lavoratori e delle lavoratrici stanno sopportando da parte del governo e della presidentessa Isabel Díaz Ayuso, questa storica mobilitazione è un nuovo successo e ancora una volta ha mandato un segnale a coloro che pretendono di cancellare uno dei diritti più basilari come la Salute: diritto del quale da molto tempo cercano di trarre profitto, facendo affari grazie a una delle leggi più infami, la Legge 15/97. Una Legge approvata dal Pp (Partito Popolare) con l’appoggio del Psoe (Partido Socialista) e di altri partiti dell’arco parlamentare, e che tutte e tutti dobbiamo riuscire a cancellare: chiediamo l’abrogazione della 15/97! È un governo criminale quello di Díaz Ayuso (la presidente della municipalità di Madrid), che moralmente non ha nessuna autorità per ridicolizzare e sminuire i/le sanitari/ie e coloro che difendono la Sanità pubblica e di qualità: nel suo curriculum risulta che Madrid è stata la regione dove si sono verificati il maggior numero di decessi nelle case di riposo e di cura, le sue mani sono macchiate di sangue. Come denunciano diverse associazioni, università e medici di provata reputazione e prestigio, il subappalto a entità private per gestire il sistema sanitario pubblico è altamente correlato a un aumento significativo dei tassi di mortalità.
Il Blocco Combattivo e di Classe di cui fa parte il sindacato dei Comitati di Base (CoBas), è partito dalla Plaza de la Beata (vicino a Legazpi) alle 12:00 del mattino. Sullo striscione si leggeva: «Abrogazione Legge 15/97. Niente soldi per il privato. Sanità pubblica!». Come Corriente Roja ci uniamo a questa marcia con le nostre bandiere, gli adesivi e la stampa operaia.Durante tutto l’itinerario non hanno smesso di gridare slogan a favore della Sanità pubblica: «Sanità, sanità, pubblica e di qualità!», «Cure primarie, le più necessarie!» e contro la Legge 15/97 e la Sanità privata: «Abrogazione della 15/97! Niente, niente, niente per il privato!» Sono stati anche scanditi slogan contro Díaz Ayuso e a favore dello sciopero dei/delle sanitari/ie, che il governo della municipalità di Madrid cerca in tutti i modi di impedire, imponendo il 100% dei Servizi minimi, calpestando in questa maniera il diritto allo sciopero: «Ayuso pazienza, ci vediamo al pronto soccorso!», «Oh Ayuso, oh Ayuso, la vita gira, ti sei presa gioco di noi e ora ti cacciamo via!», «Dobbiamo sostenere lo sciopero nella Sanità!», questi alcuni slogan tra gli altri.
Lo sciopero degli operatori sanitari è condotto da nove settimane in forma di sciopero a oltranza, contro la carenza di organico e agende di cura che raggiungono i 70 pazienti al giorno. Il blocco dei medici alle dipendenze del Consiglio e quello che è accaduto questo 12 di febbraio a Madrid, in Andalusia, a Santiago de Compostela, a Burgos e in altre città dello Stato (cioè il successo dello sciopero, ndt) dimostra un importante cambiamento nell’ambiente e ci indica che questa è la strada giusta per tornare a recuperare i diritti che siamo andati perdendo e porre fine al saccheggio e alla distruzione di tutto ciò che è pubblico. Perché «indipendentemente da chi governa, la Sanità si difende».

 

*Corriente Roja, sezione della Lit-Qi nello Stato spagnolo

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